Attenzioni ai termini di prescrizione e decadenza per la richiesta delle indennità di fine rapporto .

di | 6 febbraio 2018

la_legge

TERMINE  DI PRESCRIZIONE DELLE INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO

(Cassazione n. 9348 del 17.4.2013)e (Cassazione n. 17057 del 5.8.2011)

Di notevole importanza le sentenze della Cassazione in merito all’applicabilità o meno dei termini previsti per la richiesta delle indennità.
Quando il contratto si interrompe, mediante disdetta ordinaria o dimissioni per giusta causa, l’agente ha diritto alle indennità di fine rapporto.
Le indennità di fine rapporto sono:
le indennità previste dagli AeC ossia:
-FIRR
-Indennità suppletiva di clientela;
-Indennità meritocratica;
e l’indennità prevista ex art 1751 del codice civile.;
L’agente per richiedere le indennità di fine rapporto deve rispettare 2 termini: uno breve e uno lungo.
Il primo è quello di 1 anno dalla cessazione del rapporto. Entro cioè 1 anno da quando cessa effettivamente il rapporto l’agente dovrà fare richiesta scritta di pagamento delle indennità. Questo primo termine si chiama di “decadenza” ed è previsto espressamente dall’art. 1751 del codice civile.
Ci si chiede se tale termine valgaanche per la richiesta delle indennità previste dagli A.E.C. (FIRR, suppletiva di clientela e meritocratica).
Al riguardo la Cassazione si è divisa, ma la giurisprudenza più recente è a favore della applicabilità del termine di decadenza anche alle indennità previste dagli A..E.C. (Cassazione n. 9348 del 17.4.2013). La sentenza di parere opposto è invece del 2011 (Cassazione n. 17057 del 5.8.2011)
Per “FIRR” si intende naturalmente la parte non versata da Casa Mandante all’Enasarco (di regola quello relativo all’anno di cessazione, salvo che vengano richieste eventuali differenze rispetto a quanto versato all’Enasarco).
Il secondo termine è quello”ordinario” di 10 anni che incomincia a decorrere dalla cessazione del rapporto.
Alle indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, infatti, non è applicabile il termine di prescrizione di 5 anni previsto dalla legge esclusivamente per i dipendenti.
Quindi una volta che l’agente ha interrotto il primo termine con l’invio di una comunicazione scritta (di regola raccomandata o PEC al fine di dare la prova dell’avvenuta consegna all’azienda) ha poi ben 10 anni di tempo per agire.
Nel caso in cui l’agente avesse diritto all’indennità sostitutiva di preavviso, anche per questo credito l’agente ha 10 anni di tempo per richiederlo.
Al preavviso non si applica il termine di decadenza di 1 anno, previsto per le indennità di fine rapporto, e quindi l’agente potrebbe attendere anche più di un anno prima di fare la prima richiesta.
L’agente durante il rapporto potrebbe maturare diritti ad altro titolo:
o indennità di incasso
o rimborsi spese pattuiti e non pagati
o fissi provvigionali
Per tutti questi, trattandosi di somme dovute con cadenza periodica, il termine di prescrizione sarà di 5 anni come quello della prescrizione delle provvigioni.
In caso invece di:
o premi provvigionali
Se si tratta di un riconoscimento “una tantum” il termine di prescrizione sarà pari a 10 anni ;qualora dovessero essere riconosciuti periodicamente, si applicherà il termine di “breve “di 5 anni .

avv. Maria Rosaria Pace
www.avvocatopace.com

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4 pensieri su “Attenzioni ai termini di prescrizione e decadenza per la richiesta delle indennità di fine rapporto .

  1. flavio pollio

    Buongiorno Avv. Maria Rosaria Pace
    Le sono a chiedere un informazione in riguardo alla indennita’ meritocratica.
    Ho lavorato come agente per una S.p.a per 37 anni, nel 2009 siamo stati liquidati di tutto compreso fir/ indennita’ clientela ./provvigioni.
    Ho continuato fino all’ Aprile 2015 , poi sono andato in pensione e sono stato liquidato di tutto all’infuori di questa cosidetta indennita’ meritocratica che non sapevo esistesse (neanche il sindacato me ne ha mai parlato).
    Le domande sono due:
    1) devo averla ?
    2) ci sono termini di prescrizione ?
    Nel pingraziarla della sua disponibilita’ cordialmente la saluto
    Flavio Pollio

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    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno Gentile Flavio
      Le indennità previste dagli Accordi Economici Collettivi sono 3 ovvero :
      FIRR
      Indennità di clientela
      Indennità meritocratica
      Ci sono poi indennità di carattere accessorio ,come incasso ,deposito ,patto,ecc(da verificare se stabilite nel
      Contratto ).
      L’indennità meritocratica(come le altre ) può essere richiesta -a condizione che vi siano i presupposti -entro 10 anni dalla cessazione del rapporto purché sia stato interrotta la prescrizione .
      Occorre verificare se sussistono i requisiti di provvigionato per richiederla .
      Saluti

      Avv Maria Rosaria Pace
      0823.1848857
      pacemariarosaria1@gmail.com

      Rispondi
  2. AVELLA LUIGI

    Buongiorno avvocato ,le pongo un quesito: ho lavorato come agente di commercio con varie ditte dal 1978 al 2007,poi ho smesso per il poco lavoro ,le spese che comportava non mi consentivano di continuare.Ora avendo compiuto 67 anni ho fatto richiesta di pensione,misera per i pochi versamenti,e contestualmente ensavo di richiedere il firr che mi spettava ,in modo da tenere un gruzzoletto per la mia vecchiaia.Ma con mio sgomento nella mia area personale trovo tutto liquidato.Ma io non ho ricevuto niente tranne 2 assegni prima del 2000 di cui non ricordo nemmeno gli importi e la ditta alla quale si riferivano.Ho inviato varie mail ad Enasarco chiedendo spiegazioni,ma ho trovato un muro,poi dopo mie insistenze,chiedendo quando siano state liquidate e da chi incassate mi rispondono con una mail di presunte liquidazioni solo con la data dell’anno in cui sarebbero state liquidate e dicendo che essendo passati oltre 10 anni non potevano dirmi altro.Ma se io non ne ho fatto mai richiesta? Poi liquidate ma non pagate!!!!!! ! Poi una certificazione di aver liquidato nell’anno 2007 euro 2000 e rotte .lo possono fare senza aver pagato .Capisco che sono passati molti anni ma io non ne sapevo niente ,mai inviato una comunicazione ,o se inviata ,sarà andata persa .Sicuramente non danno chiarimenti forti di loro che passati troppi anni siano prescritti .Non lo dicono ma penso sia così, Ora le chiedo è possibile? Se io ero all’ oscuro ed inconsapevole?io penso che si stiano approfittando di questo .Le chiedo un parere ed un consiglio .GRAZIE AVELLA LUIGI DISTINTI SALUTI

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    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno
      Questo è un episodio gravissimo perché appare chiaro ed evidente che le somme sono state incassate ma non si comprende chi sia il beneficiario .
      Occorrere sporgete una denuncia al fine di individuare il responsabile di tale azione.
      Sarebbe il caso di verificare se tale denuncia possa ancora esplicare effetti essendo decorsi oltre 10 anni.

      Saluto cordialmente
      Avv Maria Rosaria Pace

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