Breve indagine sul settore Alimentare nel 2018

di | 5 dicembre 2018

Nei primi due mesi del 2018 l’industria alimentare italiana è cresciuta del 4,9% e traina la ripresa italiana , ritornando ai livelli del 2017. Queste le parole e le positive prospettive per il settore alimentare di Antonio Ferraioli, il vicepresidente dell’associazione Federalimentari.

Fatturato ed export italiano

La produzione del settore alimentare italiano è in continua crescita, dopo aver ottenuto nel 2017 un fatturato di 137 miliardi (+3,8% rispetto al 2016) è prevista un’ulteriore crescita del 4,9%. Oltre all’aumento della produzione è confermato anche un aumento dell’export, che è il vero elemento trainante del settore. Nel 2017 le vendite all’estero si sono attestate a 31,9 miliardi di euro, + 6,3% rispetto al 2016; per il 2018 ci si attende una crescita delle esportazioni di circa il 5,6%. Questa crescita sottolinea il fatto che il settore agroalimentare non è stato colpito dalla guerra commerciale in corso tra gli Stati Uniti e la Cina; anzi è proprio l’export che traina il settore agroalimentare italiano, poiché nel fronte interno è prevista una crescita pari a zero.

Previsioni agroalimentare italiano

Nonostante i consumi interni in leggera diminuzione, l’obiettivo per il 2018 è quello di realizzare un fatturato di 140 miliardi di euro, di cui 34 miliardi realizzati attraverso l’export. Queste sono le previsioni di Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, per l’anno 2018. Il settore agroalimentare italiano è il settore trainante dell’Italia, con una crescita tale che supera la crescita totale dell’industria italiana, prevedendo di raggiungere un giro di affari per l’export agroalimentare pari ai 50 miliardi di euro entro il 2020.

Casi di eccellenze italiane regionali

Come detto l’export di prodotti agroalimentari italiani traina il settore ed anche l’intera economia italiana. Esistono dei casi di eccellenza dell’export italiano che non possono non essere presi in considerazione. Per esempio l’esportazione di formaggi e altri prodotti da latte che, dalla provincia di Lodi, si dirigono verso la Francia e il Belgio, per un giro d’affari pari a 16 milioni di euro; l’export di vino e bevande delle province di Treviso e Venezia verso gli Stati Uniti e la Germania, che producono un giro di affari pari a 20,5 milioni di euro; l’esportazione dei dolciumi dall’area di Cuneo diretti verso il Regno Unito e la Polonia, per un giro di affari pari a 45,5 milioni di euro.

Esportazioni agroalimentari nel mondo

L’analisi dei flussi commerciali mondiali del settore agroalimentare del primo trimestre del 2018 hanno portato a dati in costante e netta crescita rispetto ai precedenti anni. È stato rilevato un aumento delle esportazioni superiori al 16% rispetto al medesimo periodo del 2017. Le performance positive a livello mondiale sono conseguenza di un andamento favorevole per tutti i principali mercati mondiali di riferimento. Gli Stati Uniti registrano un andamento costante di crescita pari al 6%. La Germania, che è il secondo mercato di destinazione dell’export mondiale di agroalimentare, segna una crescita pari a + 14%. Anche gli altri mercati fondamentali per quanto riguarda la destinazione dei prodotti agroalimentari nel mondo, quali la Cina, la Francia e il Regno Unito segnano un netto aumento delle importazioni.

Lo staff di TrovoAgente.it

Fonti:
Il sole 24 ore
Repubblica
Ulissemag

immagine – flickr – Fiore S. Barbato – Bologna (BO), 2018, Eataly Bologna: FICO. – Public Domain Mark 1.0

 

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