Dopo quasi 10 anni arriva per gli Agenti di Commercio il rinnovo dell’accordo del settore industriale

di | 17 agosto 2014

Dopo più di 9 anni di attesa, la FIARC Confesercenti, associazione degli agenti e rappresentanti di commercio, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, ha raggiunto l’accordo con Confindustria e Confcooperative.

Nuovo-contratto

Rinnovo dell’accordo del settore industriale

Il contratto, che entrerà in vigore l’1 settembre 2014, è stato siglato il 30 luglio, e rimarrà valido fino al 31 dicembre 2017. A livello nazionale regolerà e disciplinerà il rapporto contrattuale di oltre 150 mila agenti di commercio di aziende industriali.

“E’ indubbiamente una notizia positiva per la categoria che sta attraversando un periodo non facile – spiega Nino Marcianò (Presidente provinciale e regionale di FIARC-Confesercenti) –in questi giorni infatti sono stati diffusi i dati che mostrano un preoccupante ridimensionamento numerico degli agenti di commercio, diretta conseguenza di una crisi economica che non molla la presa. La firma di questo accordo migliora le condizioni contrattuali della categoria medesima e rappresenta un boccata d’ossigeno. Abbiamo atteso quasi dieci anni, se guardiamo al fatto che il precedente era scaduto il 31 marzo 2005. un periodo in cui la trattativa si è fatta lunga ed estenuante con le nostre controparti ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un risultato importante”.

Questo accordo infatti è rivolto ad oltre 150.000 agenti attivi nella promozione e nella vendita dei prodotti di industrie della ceramica, del settore meccanico, alimentare e biomedicale.

“Le principali innovazioni introdotte dal nuovo contratto  riguardano alcune limitazioni poste alle mandanti che riguardano le riduzioni unilaterali della zona, delle provvigioni e dei clienti. Più favorevoli risultano ora i conteggi per l’indennità ‘meritocratica’ di fine rapporto, nonché per il diritto stesso alle indennità di fine rapporto che ora spettano all’agente anche in caso di dimissioni conseguenti al raggiungimento delle pensioni sia di vecchiaia che quella anticipata INPS. Altri aspetti riguardano i tempi di rifiuto degli ordini da parte delle mandanti e l’addebito del campionario.

La notizia di questo rinnovo arriva insieme a quella di pochi giorni fa, diffusa dall’Enasarco e ripresa dalla FIARC nazionale, riguardo la riforma dello statuto dell’Ente di previdenza della categoria. Ci saranno infatti novità che interessano le regole che determineranno un maggiore controllo da parte degli oltre 300.000 iscritti, nonché i provvedimenti che assicureranno una maggiore trasparenza e una maggiore efficienza nel governo dell’Enasarco.

Fonte:  strettoweb.com

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