GDPR e Agenti di commercio

di | 23 ottobre 2019
Dallo scorso 25 maggio del 2018 è operativo il GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation, cioè il nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati relativi alla privacy. Questo regolamento riguarda imprese, professionisti e lavoratori autonomi ma con obblighi differenti che dipendono dalle dimensioni aziendali, dal tipo di dati che vengono trattati e ovviamente dalle modalità con le quali sono diffusi.
Anche la categoria degli agenti di commercio è stata impattata dalle nuove disposizioni anche se non in misura rilevante. Tutti i professionisti che svolgono la loro attività in modo autonomo, all’interno di uno studio professionale e comunque senza trattare un grosso quantitativo di dati sensibili hanno degli obblighi abbastanza ridotti. Ciò ovviamente non vuol dire che non è stato necessario adeguarsi alle nuove disposizioni che prevedono in ogni caso che i dati siano trattati in modo da tutelare la privacy.
Un esempio permetterà di chiarire meglio il concetto. Se ad esempio un agente di commercio tratta dei dati personali dei suoi clienti, quali possono essere i dati identificativi come nome, cognome, indirizzo e numero di telefono, dovrà ottenere un consenso esplicito dai propri clienti, ai quali fornirà anche una chiara informativa sulle modalità con le quali i dati sono trattati e conservati.
Altro elemento che è necessario considerare è quello dei rischi che derivano dal trattamento dei dati, specie nel caso in cui questo avvenga con l’ausilio di strumenti informatici. Ciò impone a carico del titolare del trattamento dei dati, e quindi nel nostro caso a carico degli agenti di commercio, anche che siano messe in campo le necessarie azioni e procedure per evitare la cancellazione e la perdita dei dati personali dei clienti. Ulteriore obbligo è quello che prevede, nel caso in cui si sospetti una violazione dei dati, di fornire tempestiva informazione al diretto interessato e anche all’Autorità di Garanzia per la Privacy.
Le associazioni di categoria hanno comunque ritenuto opportuno chiedere chiarimenti al Garante della Privacy circa la posizione degli agenti di commercio. In realtà, questo professionista essendo un imprenditore autonomo rivestirà il ruolo di Titolare del Trattamento e avrà l’obbligo di adeguarsi alle norme del Regolamente, pur se non sarà necessario che provveda alla nomina della figura di Data Protection Officer. In ogni caso le varie associazioni di categoria, con l’aiuto di consulenti specializzati, possono supportare gli agenti nelle attività di adeguamento al nuovo regolamento europeo.
Lo staff

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