Indennità di cessazione del rapporto ex art 1751 c.c. – Quando spetta ?

Indennità di cessazione del rapporto

Tribunale Catania – Sez. Lavoro – Sentenza 4227 del 27.09.2011

Con tale sentenza ,il Giudice si è pronunciato in merito ai crediti derivanti dal rapporto di agenzia,con particolare riferimento all’indennità prevista dall’art 1751 c.c.
Con il d.Lgs. n.303/91, il legislatore italiano, dando attuazione alla direttiva CEE n.86/653, ha completamente riscritto l’art. 1751 c.c., stabilendo che tale l’indennità spetta “se ricorra almeno una dei seguenti requisiti:

– l’agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti;

– il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l’agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti”. Ha previsto, inoltre ,che l’indennità non spetti se il contratto si risolva per inadempienza imputabile all’agente talmente grave da impedire la prosecuzione seppur provvisoria del rapporto o nel caso in cui sia l’agente a formulare le dimissioni purché tale dimissioni non siano per fatti imputabili alla Casa Mandante o da circostanze attribuibili all’agente (quali età, infermità o malattia).
Il d.lgs. 15 febbraio 1999, n.65 ha modificato ulteriormente il testo della norma codicistica, prevedendo che il diritto all’indennità sorge non quando è presente una sola delle due condizioni sopra riportate (apporto di clientela o equità), bensì quando ricorrono ambedue.

L’indennità ex art 1751 c.c. ha come obiettivo quello di remunerare l’agente che con la sua attività abbia determinato per il preponente un incremento rispetto alla situazione commerciale in cui si trovava prima dell’intervento dell’agente, incremento consistente nell’apporto di clienti ulteriori rispetto a quelli che già rientravano nel data base dell’Azienda ovvero nello sviluppo degli affari con clienti preesistenti e ciò nei casi in cui simili incrementi continuino ad arrecare benefici economici al preponente anche dopo la cessazione del rapporto con l’agente. Proprio al fine di “riequilibrare” i rispettivi vantaggi economici che le parti hanno tratto dal rapporto, il legislatore comunitario (e quello nazionale) hanno stabilito l’erogazione, da parte del preponente, di un’ulteriore retribuzione in aggiunta alle provvigioni già incassate dall’agente nel corso del rapporto.

In considerazione di ciò , deve ritenersi onere dell’agente indicare specificamente i nominativi dei singoli clienti procurati ex novo al preponente in tutto il corso del rapporto, ovvero nominativi di quelli preesistenti e per i quali ci sia stato notevole incremento degli affari . L’onere probatorio grava sull’agente il quale dovrà indicare fatti concreti, nomi, affari.
In proposito è peraltro da ritenersi che la mera circostanza dell’incremento, nel corso degli anni, dei compensi percepiti non soddisfa in sè il requisito richiesto dalla norma. Infatti l’aumento progressivo dei compensi è un dato fisiologico in un rapporto di durata; inoltre va considerato che poiché il valore nominale del fatturato aumenta per il semplice effetto dell’aumento dei prezzi, la semplice variazione della cifra delle provvigioni non attesta in sè uno sviluppo di clientela.

La norma, giova ripetere, richiede infatti che sia aumentato il numero dei clienti ovvero che quelli esistenti abbiano aumentato il valore reale, e non solo nominale, dei loro acquisti; inoltre, va dimostrato che tali incrementi sono ascrivibili a merito dell’agente e non a fattori estranei, quali l’improvvisa espansione generale del mercato ovvero un particolare sforzo promozionale effettuato dalla preponente. Sull’agente graverà ancora l’onere di provare la attuale persistenza a vantaggio del preponente di sostanziali vantaggi economici scaturenti dagli affari coi clienti ora menzionati.

Ebbene, è da ritenersi inammissibile sopperire ai predetti oneri mediante C.T.U., almeno in difetto di allegazioni di quanto sostenuto; la consulenza può essere utile nel determinare il quantum degli importi già provato nell’an e nel quantum ma non potrà adempiere a funzioni esplorative.

Avv. Maria Rosaria Pace
www.avvocatopace.com

Consulente Nazionale di TrovoAgente.it

10 pensieri su “Indennità di cessazione del rapporto ex art 1751 c.c. – Quando spetta ?

  1. Francesco Gibellieri

    Chiedo all’avvocato: una delle aziende da me rappresentate ha chiesto il concordato preventivo. In questo caso un agente come me ditta individuale è da ritenersi tra i creditori privilegiati ?
    Saluti
    Francesco Gibellieri

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    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buonasera Sig Gibellieri.
      Le riporto di seguito la disciplina relativa alla procedura di concordato.”A differenza del fallimento, la procedura per l’ammissione al concordato preventivo non prevede uno specifico provvedimento giurisdizionale per l’accertamento del passivo, atteso che la prima individuazione dei creditori, del relativo credito e delle garanzie, è fornita direttamente dall’imprenditore che propone il concordato: infatti con la redazione della domanda, in ossequio al disposto di cui all’art. 160 l.f. vengono indicati quali sono i creditori, li raggruppa in classi, ne propone tempi e modalità di soddisfazione. Tuttavia, il debitore deve comunque almeno dare conto anche delle pretese di terzi, che pure ritiene non fondate (e per le quali quindi non prevede alcuna soddisfazione).”
      Sarà dunque l’azienda da Lei rappresentata ad indicarLa come creditore.
      Saluti
      Avv Maria Rosaria Pace

      Rispondi
  2. ENZO

    Chiedo all’avvocato. Sono un agente (in UK). Il proponente e’ una soc Italiana. La soc. ha risolto il contratto senza darmi preavviso. L’indennita’ a cui sono tenuto e’ quella di mancato preavviso per quello che intendo (la media delle provvigioni conseguiti negli anni diviso il periodo di preavviso che avrei dovuto avere). La mia domanda:nel calcolo deve farsi riferimento solo alle provviggioni o bisogna inserire (in aggiunta) anche la minima retribuzione che al mese prendevo per coprirmi i costi (al mese avevo un fisso di 2000 Euro al quale si aggiungevano le provvigioni).
    Grazie , Enzo

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buonasera .
      Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti.
      Anche il fisso va inserito nel computo .
      Saluti cordiali
      Avv Maria Rosaria Pace

      Rispondi
  3. Lorenzo

    Esposizione del caso:
    A) a FEBBRAIO 2019 apro contratto di agenzia, settore vaccini, che consta di un fisso di € 2500 + provvigioni.
    B) area di competenza con fatturato € 0,00
    C) a maggio un agente con funzione di coordinatore mi invita a ridurre il fisso a € 1500 (da maggio a dicembre 2019 ovvero = € 7000) con la prospettiva che mi saranno restituiti in tempi migliori causa problemi con AIFA.
    D) questa richiesta o invito non è accompagnata da comunicazione aziendale con PEC o raccomandata AR
    E) a GENNAIO 2020 mediante PEC la casa mandante cancella il fisso e a FEBBRAIO (PEC) chiude il rapporto.
    E) Domanda: 1) mi è dovuto il fisso mancante ? Nel calcolo di “indennità suppletiva di clientela” va considerato il fisso mancante ? Grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno.
      Ci troviamo nell’ambito di una doppia variazione contrattuale applicata prima verbalmente e poi a mezzo pec.
      Il fisso ridotto e la successiva cancellazione rappresentano modifiche sensibili al contenuto economico del rapporto .allo stato attuale Lei dovrà avere TUTTE le indennità (non solo quella di clientela da Lei citata )affinché siano soddisfatti i Suoi diritti.
      Potrà ,con alcune condizioni ,richiedere anche la corresponsione di quella parte del fisso inizialmente ridotto !
      Resto a disposizione per chiarimenti

      Avv Maria Rosaria Pace
      pacemariarosaria1@gmail.com
      0823.1848857

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  4. francesco

    ho ricevuto la lettera di risoluzione del contratto di agenzia, stipulato nel 1995.
    mi è stata annunciata la risoluzione del contratto a partire da dicembre 2020.
    vorrei chiedere l’indennità di fine rapporto, ma non so che disciplina applicare;
    una indennità ai sensi dell’art 1751 cc o in base a quanto stabilito dagli AEC?
    Nel caso potrei chiedere anche un risarcimento dei danni, non avendomi l’agenzia indicato i motivi del mio licenziamento?
    grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Gentilissimo .
      Occorre capire se il contratto fa riferimento agli AEC o al codice civile ,comprendere dunque quale indennità richiedere e quali requisiti sussistono per la richiesta dell’una o dell’altra indennità.
      La Mandante ha facoltà di disdettare in qualunque momento l’agente .
      Già le indennità hanno carattere risarcitorio.
      Mi tenga aggiornata
      Saluti
      Avv Maria Rosaria Pace

      Rispondi
  5. michele

    all’avvocato chiedo: in qualita’ di agente di commercio con il numero di matricola 62636 ho disdetto il m,andato con un’azienda nel luglio del 2009 per accettare con una multinazionale la copertura di responsabile di filiale.
    essendo assunto, non ho fatto richiesta all’enasarco del FIR.
    posso chiederlo a distanza di 11 anni visto che x la pensione devo ancora attendere?
    sono iscritto all’enasarco dal 1982 interrotto nel 2009.
    nato il 06/12/1957
    attendo sua gradita notizie in merito al mio quesito.grazie
    saluti
    michele Curcio

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno
      Certo può richiedere il FIRR accedendo alla Sua area riservata con le credenziali e cliccando su liquidazione FIRR.
      Per la pensione invece occorre attendere .
      Saluti cordiali

      Rispondi

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