Indennità di preavviso agenti di commercio

di | 2 dicembre 2016

Indennità di preavviso agenti di commercio

In caso di risoluzione di un rapporto di agenzia a tempo indeterminato, la parte recedente dovrà darne comunicazione scritta all’altra parte con un preavviso, la cui misura è dettagliatamente indicata rispettivamente dall’art.9 dell’A.E.C. del settore Industria del 30.07.2014 e dall’art. 10 dell’A.E.C. del settore Commercio del 16.2.2009 e successive modifiche ed integrazioni.

Entrambe le disposizioni prevedono i medesimi termini di preavviso, vale a dire:

  1. A) Agente o Rappresentante operante in forma di plurimandatario:
  • 3 mesi per i primi tre anni di durata del rapporto;
  • 4 mesi nel quarto anno di durata del rapporto;
  • 5 mesi nel quinto anno di durata del rapporto;
  • 6 mesi di preavviso, dal sesto anno in poi.
  1. B) Agente o Rappresentante operante in forma di monomandatario:
  • 5 mesi per i primi 5 anni di durata del rapporto;
  • 6 mesi per gli anni dal sesto all’ottavo;
  • 8 mesi dal nono anno di durata del rapporto in poi.

Aspetto rilevante che occorre sottolineare è quello della parità dell’obbligo di preavviso delle parti contraenti, pertanto, in caso di recesso da parte dell’agente la durata del preavviso sarà di 5 mesi ove si tratti di agenti operanti in forma di monomandatario  ovvero di  3 mesi, per agenti operanti in forma di plurimandatario.

Il recesso del contratto di agenzia è previsto e disciplinato dall’art. 1750 c.c. , che al terzo comma stabilisce che: “ Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi.

Inoltre, nella stessa norma, al comma 4,  si legge che: “ Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell’agente.
Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti.

In caso di esonero da una parte di preavviso la parte recedente corrisponderà all’altra una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni di competenza dell’anno civile precedente (1° gennaio – 31 dicembre) quanti sono i mesi di preavviso non effettuati.

Si ricorda, inoltre, che i termini di preavviso decorrono dal momento in cui l’altra parte ne viene a conoscenza potendosi ben configurare sia la disdetta che le dimissioni come un atto unilaterale recettizio.

Mi permetto di sottolineare che, in caso di dimissioni volontarie da parte dell’agente, vale a dire senza imputare un grave inadempimento alla Casa Mandante,  si perde il diritto alle indennità di fine rapporto; pertanto, prima di procedere a rassegnare le proprie dimissioni, è quanto mai opportuno rivolgersi ad un leaale esperto in materia, il quale, dopo ave analizzato il rapporto negoziale in tutte le sue sfaccettature, potrebbe cogliere elementi tecnico giuridici grazie ai quali l’agente conserva il diritto alle indennità di fine rapporto, pur rassegnando le proprie dimissioni.

Avv.Maria Rosaria Pace

www.avvocatoagentidicommercio.com

 

30 pensieri su “Indennità di preavviso agenti di commercio

  1. ROBERTO CASONI

    Volevo sottoporle il seguente quesito: l’indennità di fine rapporto viene liquidata senza fare il preavviso dei sei mesi in caso di cessazione in caso di pensionamento?
    La ringrazio per la sua cortese risposta.

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno.
      In caso di cessszione per raggiunti limiti di età (pensionamento)il preavviso può anche non essere svolto in quanto si e’ Verificato un evento che giustifica l’interruzione ex nunc del rapporto .
      Chiaramente siamo nella libera determinazione delle parti per cui sara’ Lei ad accordarsi con la Mandante per un eventuale prosieguo o un’ interruzione con corresponsione dell’indennita Sostitutiva del preavviso .

      Rispondi
      1. ROBERTO CASONI

        La ringrazio per la cortese risposta, però il problema in concreto è questo: io ho diritto a sei mesi di preavviso e posso continuare a svolgere il mio lavoro, ma se chiudo perchè vado in pensione i sei mesi facendo la media delle provvigioni percepite in un anno posso farmeli liquidare in alternativa allo svolgimento della attività?
        Grazie per la cortese attenzione.
        Roberto Casoni

        Rispondi
        1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

          Buonasera .
          Nel momento in cui raggiunge la quota per il pensionamento potrà cessare il contratto e vedersi corrisposte tutte le indennità di fine rapporto ,tra cui l’indennità sostitutiva del preavviso
          Saluti cordiali

          Rispondi
  2. Graziano

    Buongiorno,
    Avendo ricevuto una proposta di lavoro più conveniente ho rassegnato le mie dimissioni in data 31 ottobre per motivi professionali e dando alla mia azienda disponibilità a svolgere il preavviso come da contratto (5 mesi). Trattandosi di un passaggio ad azienda concorrente il mio responsabile mi ha comunicato che stanno valutando di liberarmi al 30 novembre esonerandomi dallo svolgimento degli ultimi 4 mesi di preavviso. A questo punto, secondo l’accordo economico collettivo vigente e secondo la legge, cosa mi sarà riconosciuto dall’azienda al termine del rapporto, oltre alle provvigioni già maturate? FIRR? Indennita? Indennizzo sostituivo al preavviso? Provvigioni per ordini non ancora evasi?
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buonasera ,
      In caso di dimissioni per motivi personali si ha diritto alla corresponsione del FIRR accantonato presso l’Enasarco e alle provvigioni maturare e maturande (provvigioni su affari postumi ).
      Inoltre -secondo gli AEC -la parte che riceve la comunicazione di cessazione del rappprto – ha 30 giorni di tempo per decidere se avvalersi o meno del preavviso:nel
      Caso da lei rappresentato la Casa Mandante ha deciso di non farLe lavorare il periodo residuo esonerandola dallo svolgimento dell’attività durante tale periodo,ma non corrispondendo alcuna indennità sostitutiva .

      Saluti

      Avv Maria Rosaria Pace

      Rispondi
      1. Graziano

        Salve,
        La ringrazio per la risposta celere. A quel punto però io sarei in grossa difficoltà. La nuova azienda ha previsto la mia assunzione sulla base del preavviso che avevo indicato. Per tale ragione io mi troverei disoccupato per 4 mesi. Possibile che non ci sia alcuna tutela?

        Rispondi
        1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

          Nella valutazione delle dimissioni occorre tenere presente anche che la Mandante potrebbe decidere di non far lavorare il preavviso per cui ci si ritrova in situazioni non calcolate al momento dell’invio della comunicazione di cessazione del rapporto.
          E’ necessario sempre pianificare prima di procedere .

          Un saluto

          Rispondi
  3. Roberto

    Buongiorno,
    Ho comunicato il recesso come agente di commercio, e nel contratto il preavviso viene espressamente regolato dall’articolo 1750 c.c.. Non ho completato il 3° anno di mandato, ma la mandante mi chiede 5 mesi di preavviso.
    Come se fosse regolato dagli AEC.
    L’interpretazione della mandante è corretta?
    grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno .
      Se il Suo contratto è regolato dal codice civile ,si applica il preavviso previsto da questi,ovvero un mess per il primo anno,due per il secondo,tre per il terZo,ecc .
      Per cui è incomprensibile che l’Azienda possa chiederLe 5 mesi.
      Per ulteriori info mi scriva in privato
      pacemariarosaria1@gmail.com
      Saluti
      Avv Maria Rosaria Pace

      Rispondi
  4. Salvatore

    Egregio Avvocato,
    sono stato revocato giorno 5/11/18 dopo 12 anni di rapporto dalla mia ex azienda, avevo un contratto monomandatario regolato dal codice civile.
    Il mio quesito a quanto ammontano i mesi di preavviso a 6 oppure 8?
    Grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Il codice civile prevede che “Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi.”
      Non c’e Alcun riferimento agli AEC?

      Rispondi
    2. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Il Suo Contratto è regolato dal codice civile. Per cui il preavviso dovuto è pari a sei mesi.
      Se però c’è anche solo un riferimento agli accordi economici collettivi si potranno applicare questi ultimi con un preavviso maggiore

      Rispondi
  5. Andrea

    Buonasera,
    Ho dato le dimissioni come agente di commercio con preavviso a fine Gennaio come da art.1750 cc, per motivi di assunzione con una nuova azienda ho bisogno di anticipare la fine del rapporto di lavoro a fine Dicembre.
    E’ possibile fare una nuova comunicazione in merito? Cosa potrebbe chiedermi l’azienda per non aver rispettato l’ultimo mese?

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Salve:potrebbe chiederLe la corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso residuo che si calcola sulle provvigioni riscosse negli ultimi 12 mesi o nell’anno civile precedente

      Rispondi
  6. Franco

    Buongiorno ,
    ho un mandato di agenzia a tempo indeterminato da 13 mesi regolato dal C.C e con richiami come preavviso al vigente AEC
    i tempi di preavviso sono 3 mesi? nel caso dovessi dare solo 1 mese come calcolano i 2 mesi restanti tanti dodicesimi ? sul mese o sull’anno ?

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno Franco .
      I mesi di preavviso previsti dall’AEC in caso di dimissioni del monomandatario sono 5 e di pluri 3.
      I mesi residui si calcolano facendo riferimento alle provvigioni riscosse nei 12 mesi immediatamente precedenti la disdetta/dimissioni o nell’anno solare precedenti (1 gennaio -31 dicembre ).
      Occorre capire quale sia economicamente più favorevole .
      Saluti cordiali

      Rispondi
  7. Giancarlo

    Avvocato buonasera, mi chiamo Giancarlo, vorrei chiederle se per il conteggio del mancato preavviso si debba prendere in considerazione tutto il fatturato dell’anno precedente o solo le provvigioni epurate dai premi?

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Salve Giancarlo .
      Si prende in considerazione l’imponibile dell’anno civile precedente (1 gennaio -31 dicembre)oppure ,se economicamente più favorevole i 12 mesi immediatamente precedenti la disdetta .

      Rispondi
  8. Giovanni

    Salve, un mandato da Pluri iniziato il 18 febbraio 2014 ad oggi che durata di preavviso la preponente è tenuta a rispettare 5 o 6 mesi?
    Grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Se il Suo contratto fa riferimento agli accordi Economici Collettivi ,il preavviso ,in caso di disdetta ordinaria ad opera della Mandante sarà pari a 5 mesi perché si trova nel un quinto anno di durata del contratto .
      Saluti

      Rispondi
  9. Nicola Persici

    Buongiorno
    Ho rassegnato le dimissioni all’ inizio di Aprile con la garanzia di fare il preavviso di 5 mesi come da contratto.
    L’azienda mi sostituirà in una parte di zona allargando e passando la metà del mio portafoglio clienti ad un agente già operativo dopo affiancamento verso la fine del mese.
    A questo punto vorrei chiederle se l’azienda lo può fare, e cioè togliermi i clienti e le provvigioni nei restanti 3 mesi di preavviso . Riesco a tutelarmi in qualche modo!
    In attesa di una sua risposta
    Cordiali saluti
    Nicola

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Gentile Sig Nicola
      Le disposizioni in materia di agenzia prevedono che “durante la prestazione del periodo di preavviso il rapporto decorre regolarmente con tutti i diritti e gli obblighi connessi al mandato “.
      Per la qual cosa non è possibile derogare in pejus;qualora la Mandante non volesse più farLe svolgere il preavviso o apportare variazioni potrà corrisponderLe la relativa indennità.

      Un saluto
      Avv Maria Rosaria Pace
      0823.1848857

      Rispondi
  10. Felice

    Buongiorno avrei un quesito da sottoporvi io x il primo anno di collaborazione con una società ho percepito un anticipo provvisionale ora dopo 3 anni che collaboro con loro mi hanno chiuso il mandato senza preavviso. Volevo sapere se nel calcolo dell’indennità di fine rapporto oltre 5mesi di preavviso( sono momomandato) mi possono chiedere la restituzione delle provvigioni anticipate anche se sono passati circa un anno e mezzo da quando guadagnò solo provvigioni.
    Grazie
    Felice

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Gentile Sig Gadda.
      Gli acconti provvigionali sono soggetti a successivo conguaglio (che non so se se è stato mai effettuato a Lei ).
      Ora che il rapporto e’ cessato sono dovute tutte le indennità di fine rapporto(anche quelle di natura accessoria )previste dagli Accordi Economici Collettivi,tra cui il preavviso di 5 mesi.
      Non necessariamente sono dovuti gli acconti se sono state rispettate le giuste regole

      Avv Maria Rosaria Pace
      0823.1848857
      pacemariarosaria1@gmail.com

      Rispondi
  11. Roberta

    Buongiono Sig.ra Pace
    Le chiedo se avendo ricevuto la raccomandata di fine rapporto dalla mandante dopo 6 anni mi chiedono di fare il preavviso di 6 mesi, se io rinuncio a questi 6 mesi cosa succede? E se non esiste una giustificazione al fine rapporto come ci si deve comportare?

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Gentile Roberta.
      Lei ha ricevuto una disdetta ordinaria con preavviso .
      Qualora Lei decidesse di non lavorare il periodo di prevviso,avrà 30 giorni di tempo per comunicarlo(termine inderogabile).
      In tal caso il rapporto si interrompera’ e potrà chiedere la corresponsione delle indennità immediatamente(clientela,meritocratica ,patto di non concorrenza (se previsto )o in alternativa indennità ex art 1751 c.c.).
      Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento ulteriore .

      Avv Maria Rosariq Pace
      0823.1848857
      pacemariarosaria1@gmail.com

      Rispondi
  12. Simone

    Buongiorno Dottoressa Pace,
    Le volevo chiedere un consiglio.
    Da poco ho rassegnato le dimissioni con preavviso per gravi motivi economici, 5 mesi nel mio caso da monomandato; l’azienda mi propone a fronte della risoluzione anticipata del contratto prima dei 5 mesi semplicemente facendomi firmare un documento dove mi dovrei astenere dal collaborare con aziende concorrenti per 12 mesi.
    Legalmente possono farlo?
    Grazie

    Rispondi
    1. Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo

      Buongiorno Simone.
      La Casa Mandante Le sta proponendo un patto di non concorrenza post contrattuale per 12 mesi in virtù del quale dovrà astenersi dal porre in essere attività concorrenziali(e dunque togliendoLe la possibilità di guadagnare nel settore in cui ha maturato esperienza ).
      La norma in materia prevede la corresponsione di una indennità per il patto di non concorrenza post contrattuale quantificata sulla base delle provvigioni riscosse negli anni precedenti.
      Legalmente è possibile inserire il patto all’interno del contratto,ma occorre quantificarlo .
      Diversamente continui a lavorare regolarmente il preavviso ,fino alla scadenza .
      Rimango a disposizione
      Avv Maria Rosaria Pace
      0823.1848857
      pacemariarosaria1@gmail.com

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