La figura del moderno Agente di commercio

di | 11 agosto 2014

L’agente di commercio

La figura del moderno Agente di commercio è quella di un venditore che opera come libero professionista con partita IVA; per svolgere il lavoro di rappresentante e creare in autonomia la propria rete di vendita, questa figura professionale si avvale di una autorizzazione che viene rilasciata dalla Camera di Commercio.
Per poter svolgere questa professione, dunque, bisogna rientrare in determinati parametri stabiliti dalle autorità di competenza; nello specifico, il lavoro dell’agente di commercio consiste nella creazione di una rete di vendita volta alla promozione di contratti commerciali tra l’azienda per la quale il rappresentante lavora ed i clienti interessati all’offerta.
Tra il venditore e l’azienda viene stipulato un contratto nel quale vengono delineate le linee guida della collaborazione, il tipo di collaborazione, i limiti ed i vincoli che intercorrono tra i due soggetti.

La figura dell’agente di commercio

Pur essendo legato tramite contratti ad una o più aziende che gli permettono di gestire in libertà la propria attività di venditore, l’agente di commercio è essenzialmente un libero professionista che non risulta essere subordinato ai propri datori di lavori.
In altre parole, il venditore ha degli obblighi da rispettare ma non viene retribuito in maniera fissa come un qualsiasi dipendente: l’agente di commercio, infatti, è un rappresentante dell’azienda, i cui guadagni sono proporzionati agli obiettivi raggiunti sul lavoro.
Questo tipo di collaborazione viene definita a provvigione ed è fortemente influenzata dalla capacità dell’agente di creare sul territorio che gli è stato assegnato una rete di vendita estesa ed efficace.

Agenti monomandatari e agenti plurimandatari

Come già anticipato, un agente di commercio può essere il rappresentante di una sola azienda o lavorare come venditore per più di un’azienda: questo aspetto permette di distinguere tra agenti monomandatari ed agenti plurimandatari.
I primi rappresentano una sola azienda e, pur non avendo vincoli di subordinazione, instaurano un rapporto più diretto con la società stessa per cui lavorano; gli altri, invece, sono dei venditori che si occupano di promuovere più aziende sullo stesso territorio.

Il lavoro dell’agente di commercio

Una volta verificati i requisiti legali, morali e professionali dell’agente di commercio, a questo rappresentante viene affidato un determinato territorio sul quale svolgere il proprio lavoro e creare la propria rete di vendita.
Generalmente, come già accennato, i guadagni dell’agente di commercio risultano essere proporzionali alla sua abilità come rappresentante dell’azienda e venditore; in altre parole, non essendo subordinato, l’agente di commercio non percepisce uno stipendio fisso.
Nonostante ciò, molte aziende scelgono di garantire ad ogni venditore un guadagno fisso mensile al quale vanno ad aggiungersi, poi, guadagni più significativi derivanti dalla rete di vendita creata.

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