In arrivo ristori dal Mise per 360 milioni

Aggiornamento 28/01/2022

In arrivo subito ristori per 360 milioni di euro alle attività produttive colpite dalla pandemia. A partire dal commercio al dettaglio, a cui vengono destinati contributi a fondo perduto per 200 mln

Agente di Commercio

In arrivo subito ristori per 360 milioni di euro alle attività produttive colpite dalla pandemia. A partire dal commercio al dettaglio, a cui vengono destinati contributi a fondo perduto per 200 mln. Arriva anche l'estensione del credito d'imposta per le rimanenze di magazzino nei settori tessile-moda-accessori anche ai dettaglianti; qui il budget è di 100 mln. All'orizzonte, invece, si preparano aiuti per il comparto automobilistico e motoristico: 450 mln per incentivare la mobilità a basse emissioni.

I sostegni saranno inclusi nel decreto-legge, che oggi va sul tavolo del Consiglio dei ministri. Gli incentivi sul parco veicoli, invece, seguiranno un binario a parte: entreranno in un secondo provvedimento, ora allo studio dell'esecutivo.

Andiamo con ordine.

Contributi a fondo perduto. In primis, il dl al vaglio del Cdm prevede di attingere al Fondo per il rilancio del commercio al dettaglio, istituito presso il dicastero dello Sviluppo economico, guidato da Giancarlo Giorgetti; lo strumento è capace di una dotazione da 200 milioni di euro per il 2022.

La misura sul tavolo di Palazzo Chigi prevede, in particolare, la concessione di contributi a fondo perduto a favore delle attività che svolgono, in via prevalente, attività di commercio al dettaglio; ma per beneficiare degli aiuti le imprese dovranno presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro e dovranno aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Ma, come detto, non è finita. Lo schema di decreto-legge contiene anche altre misure a sostegno delle attività economiche più colpite dagli effetti del coronavirus. In particolare, viene esteso al 2022 il raggio d'azione del fondo - appositamente costituito dal decreto-legge Sostegni 1 (n. 41 del 22 marzo 2021 convertito con modificazioni dalla legge n. 69 del 21 maggio 2021) - per andare incontro alle esigenze di attività come le discoteche o le piscine. Lo stanziamento contenuto nello schema di decreto ammonta a 20 milioni di euro; fondi che saranno impiegati per interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.

Per i settori wedding, intrattenimento e affini, invece, lo schema di decreto stanzia 40 milioni di euro per il 2022.

Inoltre, prevede che il credito d'imposta del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino messo in campo per le attività manifatturiere e del commercio dei settori tessile, moda e accessori venga esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati nei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Budget a disposizione: cento milioni di euro circa.

Auto e moto. Il MiSe ha chiesto all'esecutivo di inserire nel decreto-legge anche un pacchetto di misure a sostegno del comparto automobilistico; si tratta di disposizioni urgenti per 450 milioni a finanziamento di ecobonus auto e moto. Al momento, però, queste misure non hanno trovato posto nel nuovo decreto sostegni. Di contro, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, queste agevolazioni saranno incluse in un prossimo provvedimento che l'esecutivo ha già in canna. E c'è di più.

Ai 450 mln suddetti - chiesti dal MiSe per il 2022 a finanziamento del Fondo per l'incentivazione della mobilità a basse emissioni inquinati - si aggiungeranno anche i fondi residui relativi all'incentivo ecobonus non erogati o impegnati entro il 31 dicembre 2021.

La misura prevede, in particolare, la concessione di contributi agevolativi per chi - a partire dall'entrata in vigore della norma ed entro il 31 dicembre 2022 - acquista e immatricola in Italia i veicoli nuovi di categoria M1 (auto) a basse emissioni (non superiori a 135 g/km CO2) e con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 40mila euro Iva esclusa.

L'agevolazione si estende anche all'acquisto e all'immatricolazione di veicoli commerciali N1 o speciali M1, e veicoli a due e tre ruote e quadricicli (L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e).

I contributi agevolativi, allo studio del MiSe saranno concessi a condizione che venga praticato uno sconto dal concessionario.

Fonte: ItaliaOggi

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