Incentivi auto 2022, arriva il via libera. Ecco come funzionano

Aggiornamento 27/04/2022

Gli incentivi auto 2022 sono finalmente arrivati. Firmato il Dpcm che ridisegna e finanzia i nuovi contributi per l'acquisto di nuove vetture (e non solo).

Agente di Commercio

Gli incentivi auto 2022 sono finalmente arrivati.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm che ridisegna e finanzia i nuovi contributi per l'acquisto di nuove vetture (e non solo).
Una misura necessaria per sostenere un settore in difficoltà, colpito prima dalla pandemia e poi dalla crisi dei chip. E più di recente, il problema dell'approvvigionamento delle componenti è stato peggiorato dallo scoppio del terribile conflitto in Ucraina, causando ulteriori difficoltà all'industria automobilistica. Entriamo dunque nei dettagli e vediamo come saranno effettivamente strutturati i nuovi incentivi,

LA NUOVA STRUTTURA DEGLI INCENTIVI

Come sappiamo, il Governo aveva stanziato, per sostenere il settore auto, 700 milioni di euro nel 2022 e poi circa 1 miliardo di euro all'anno fino al 2030. Secondo quanto deciso, nel 2022, nel 2023 e nel 2024, agli incentivi saranno destinati 650 milioni di euro. I contributi maggiori, come prevedibile, andranno alle elettriche e alle Plug-in. Ma andiamo con ordine.

Alle vetture con emissioni comprese tra 0-20 g/km di CO2 (le elettriche), il bonus è di 3 mila euro. In caso di rottamazione, l'incentivo salirà fino a 5 mila euro. Attenzione, però, le auto non dovranno costare più di 35 mila euro + IVA. Questa categoria è finanziata con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.

Le vetture che rientrano nella fascia 21-60 g/km di CO2 (le Plug-in) riceveranno un contributo di 2 mila euro che potrà salire a 4 mila euro con rottamazione. Questi modelli non dovranno costare più di 45 mila euro + IVA. Questa categoria è finanziata con 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.

Infine, i nuovi incentivi 2022 prevedono un contributo anche per le vetture che rientrano nella fascia 61-135 g/km di CO2. Per questi modelli è previsto un contributo di 2 mila euro ma solo in caso di rottamazione. Il limite di spesa è di 35 mila euro + IVA. Questa categoria è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.

Parlando di rottamazione, le auto dovranno essere di una classe inferiore ad Euro 5 (di proprietà da almeno 12 mesi). Lo schema è dunque il seguente.

- Auto 0-20 g/km di CO2 (fino a 35 mila euro + IVA): 3 mila euro senza rottamazione - 5 mila euro con rottamazione (220 milioni di euro nel 2022)
- Auto 21-60 g/km di CO2 (fino a 45 mila euro + IVA): 2 mila euro senza rottamazione - 4 mila euro con rottamazione (225 milioni di euro nel 2022)
- Auto 61-135 g/km di CO2 (fino a 35 mila euro + IVA): 2 mila euro con rottamazione (170 milioni di euro nel 2022)

Gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli sono concessi soltanto alle persone fisiche. Una piccola percentuale dei fondi è riservata alle società di car sharing per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, Plug-in.

NON SOLO PER LE AUTO

I 650 milioni di euro non serviranno solamente per le auto (infatti, ne saranno utilizzati 615 milioni di euro) ma pure per veicoli commerciali, ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi e ciclomotori e motocicli termici. Entriamo nei dettagli.

In favore di piccole e medie imprese, comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi sono inoltre previsti contributi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica. L’incentivo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4.

- 4 mila euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate
- 6 mila euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,49 tonnellate
- 12 mila euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate
- 14 mila euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate

Questa categoria è finanziata con 10 milioni nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024. Per quanto riguarda, invece, ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi, il Governo ha deciso di stanziare 15 milioni di euro per gli anni 2022, 2023 e 2024. Nulla cambierà rispetto al passato. Il contributo, dunque, riguarderà le categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7.

- Incentivi pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3 mila euro senza rottamazione
- Incentivo pari al 40% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 4 mila euro con rottamazione di una moto in una classe da Euro 0 a 3

Infine, per i ciclomotori e motocicli termici (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7) è previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d'acquisto e fino a 2.500 euro con rottamazione Questa categoria è finanziata con 10 milioni nel 2022, 5 milioni nel 2023 e 5 milioni nel 2024.

Quando entreranno in vigore i nuovi incentivi? Solamente dopo la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Inoltre, potrebbe poi volerci qualche giorno in più per l'adeguamento della piattaforma informatica attraverso la quale le concessionarie possono prenotare i bonus.


Fonte: HDmotori.it

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