Incentivi auto 2022: cosa fare per averli

Aggiornamento 26/07/2022

Tutti i dettagli sugli incentivi auto 2022 con l'elenco ufficiale dei contributi per l'acquisto di automobili, moto e veicoli trasporto merci, la data di inizio e le istruzioni per richiedere il bonus

Agente di Commercio
Il DPCM 6 aprile 2022 ha definito gli incentivi auto 2022 assegnando al nuovo Ecobonus gran parte dei fondi destinati alla riconversione della filiera industriale dell’automotive, fissati dal decreto-legge n. 17/2022 in 700 milioni di euro per il 2022 e in 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Il DPCM sugli incentivi è giunto in Gazzetta Ufficiale lunedì 16 maggio 2022 dando inizio alle richieste, mentre il 25 maggio è stata attivata la piattaforma del MISE per prenotare i contributi.

Aggiornamento del 25 luglio 2022 con il riepilogo delle procedure per ottenere gli incentivi auto 2022.

INCENTIVI AUTO 2022: I FONDI STANZIATI DALLO STATO

Ricapitolando, il Governo ha messo a disposizione 700 milioni di euro per il 2022 e 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030 a supporto della riconversione ecologica dell’industria automobilistica in vista dello stop alla vendita delle auto termiche previsto, salvo rinvii, nel 2035. Gran parte dello stanziamento serve per finanziare gli incentivi auto. Più precisamente: 650 milioni di euro per ognuno degli anni dal 2022 al 2024, mentre per gli anni successivi la cifra sarà decisa al momento. Ecco l’esatta ripartizione dei fondi:
  • per l’acquisto di auto elettriche (fascia 0-20 g/km di CO2) sono riservati 220 milioni di euro nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024
  • per l’acquisto di auto ibride plug-in (fascia 21-60 g/km di CO2) sono riservati 225 milioni di euro nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024
  • acquisto di auto termiche (fascia 61-135 g/km di CO2): sono riservati 170 milioni di euro nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024; [FONDI ESAURITI PER IL 2022]
  • per l’acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 elettrici sono riservati 10 milioni di euro nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024
  • per l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici e ibridi sono riservati 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024; [FONDI ESAURITI PER IL 2022]
  • acquisto di motocicli e ciclomotori termici: sono riservati 10 milioni di euro nel 2022, 5 milioni nel 2023 e 5 milioni nel 2024. [FONDI ESAURITI PER IL 2022]
Nel corso degli anni sarà possibile rimodulare la ripartizione dei fondi a seconda del numero di richieste.

INCENTIVI AUTO 2022: COSA SI PUÒ ACQUISTARE CON GLI SCONTI

Stabilita l’entità dei fondi disponibili, scopriamo adesso quali autovetture si possono acquistare con gli incentivi auto 2022 e a quanto ammontano gli sconti. Come abbiamo visto, i contributi non riguardano soltanto auto elettriche e ibride. Ma sulla scia del vecchio Ecobonus consentono l’acquisto agevolato anche di vetture a benzina e diesel entro un certo limite di emissioni di CO2.

Sono ammessi soltanto gli acquisti di autovetture nuove di fabbrica, anche in leasing. Lo schema dei contributi previsti dal 2022 al 2024 è il seguente:
  • 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche)
  • 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in)
  • 2.000 euro solo con rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (auto full/mild hybrid, benzina, diesel, metano, gpl)
I concessionari o le stesse case automobilistiche hanno facoltà di aggiungere un ulteriore sconto. Per farsi un’idea completa delle diverse proposte dei produttori, ricordiamo che l’acquisto di un’auto oggigiorno passa con sempre maggiore frequenza per canali digitali.
Molti italiani scelgono infatti di confrontare le offerte auto su Facile.it o altri siti di comparazione specializzati nella vendita di autovetture per avere a disposizione tutto il tempo necessario a compiere una scelta consapevole.

In fase decisionale bisogna però fare attenzione. Non tutte le auto che rientrano nelle fasce previste sono acquistabili con i contributi perché, come negli anni passati, è stato stabilito un tetto massimo di spesa:
  • il prezzo delle auto nella fascia 0-20 g/km e 61-135 g/km, risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, dev’essere pari o inferiore a 35.000 euro (accessori compresi ma IVA, IPT e messa su strada escluse)
  • il prezzo delle auto nella fascia 21-60 g/km, risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, dev’essere pari o inferiore a 45.000 euro (accessori compresi ma IVA, IPT e messa su strada escluse)
Per quanto riguarda invece i veicoli rottamabili, sono incluse tutte le autovetture con classe di emissione inferiore a Euro 5. A prescindere dalla data di immatricolazione. L’auto da avviare alla demolizione dev’essere intestata all’acquirente della nuova (o a un suo familiare convivente) da almeno 12 mesi.

Importante: il privato che beneficia degli incentivi 2022 ha l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo per almeno 12 mesi.

INCENTIVI 2022: RISOLTO IL PROBLEMA DEI TERMINI PER L’IMMATRICOLAZIONE

Inizialmente per non perdere l’incentivo prenotato l’immatricolazione della vettura doveva avvenire entro 180 giorni dalla prenotazione. Un termine ridottissimo e probabilmente non sufficiente tenendo conto che tra pandemia, crisi dei semiconduttori e adesso pure la guerra in Ucraina i tempi di consegna delle vetture si sono notevolmente allungati. Per fortuna il Governo ha risolto il problema (che si era creato da solo) grazie a una norma del decreto sulle semplificazioni fiscali, approvata dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2022 su proposta del ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, che prevede tempi più lunghi per le immatricolazioni di mezzi acquistati con gli incentivi statali. In sostanza, i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione degli estremi dell’acquisto sono stati estesi da 180 a 270 giorni . Quindi da 6 a 9 mesi.

INCENTIVI AUTO 2022: SOCIETÀ DI CAR SHARING

Per agevolare un maggiore ricambio del parco circolante e limitare l’accaparramento dei fondi da parte di società e concessionarie, favorendo invece gli utenti privati, dagli incentivi auto 2022 sono escluse le persone giuridiche, ossia le aziende, con la sola eccezione delle società di car sharing. Che però potranno acquistare solamente veicoli fino a 60 g/km di CO2 e dovranno utilizzarli nelle flotte condivise per almeno 24 mesi. Inoltre alle aziende che operano nel car sharing viene destinata una percentuale esigua dei fondi. Precisamente il 5% della fascia 0-20 e il 5% della fascia 21-60. Attenzione: l’esclusione delle persone giuridiche dagli incentivi riguarda solo le categorie autovetture e motoveicoli.

INCENTIVI AUTO 2022: VEICOLI COMMERCIALI TRASPORTO MERCI

Infatti le piccole e medie imprese, comprese quindi le persone giuridiche, che esercitano l’attività di trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi, possono beneficiare di incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica. E ad alimentazione esclusivamente elettrica. Il contributo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore a Euro 4.

Ricordiamo che i veicoli N1 sono quelli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t; mentre i veicoli N2 hanno massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t.

Di seguito lo schema degli incentivi per i veicoli commerciali elettrici previsti negli anni 2022, 2023 e 2024:
  • 4.000 euro per l’acquisto di veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate
  • 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate
  • 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate
  • 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate

INCENTIVI 2022: MOTOCICLI E CICLOMOTORI

Infine ci sono anche incentivi per l’acquisto di ciclomotori e motocicli (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7), sempre dal 2022 al 2024. In particolare:
  • contributo del 30% sul prezzo d’acquisto di un motociclo o ciclomotore elettrico o ibrido, fino al massimo di 3.000 euro; oppure del 40% fino a 4.000 mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3
  • a fronte di uno sconto del rivenditore del 5%, contributo del 40%, fino a un massimo di 2.500 euro, sul prezzo d’acquisto di un motociclo o ciclomotore termico nuovo di fabbrica e almeno Euro 5, con rottamazione di una moto da Euro 0 a Euro 3



Fonte: sicurauto.it

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